21/11/2020

Camera di Commercio di Cuneo e Alpstream collaborano per uno studio sugli invasi del Parco del Monviso

La Camera di Commercio di Cuneo all’interno delle azioni finanziate nell’ambito del progetto Piter Terres Monviso EcO ha stanziato una borsa di ricerca in collaborazione con il centro Alpstream di Ostana per lavorare sulla tematica degli Invasi.

Gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:

  1. Descrizione del quadro normativo italiano e regionale riguardo la gestione degli invasi;
  2. Stesura di un catalogo ragionato anche cartografico degli invasi presenti nel territorio MaB dell’UNESCO ai fini della valutazione della sostenibilità ambientale della loro
    gestione rispetto ai tratti fluviali sottesi;
  3. Contributo alla stesura di linee guida per la gestione sostenibile degli invasi in ambito alpino attraverso il confronto di casi di studio pregressi;
  4. Formulazione di un piano di monitoraggio biologico per la valutazione degli impatti sulle componenti ecologiche più significative ( macroinvertebrati e fauna ittica) per future sperimentazioni di parametri di risposta.

Al momento si sono svolte le prime due fasi di lavoro, interfacciandosi con alcuni enti che lavorano in questo settore: Regione Piemonte – Settore Tutela delle acque, Arpa Piemonte, Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture, Provincia di Cuneo – Tutela faunistica Ambientale.

Il lavoro di analisis territoriale ha portato alla relizzazione di una carta di inquadramento del reticolo di invasi presenti sulla base della quale ci si è confrontati per proseguire lo studio e definire quelli che possono essere gli invasi di maggiore interesse per questa fase di ricerca.

Inoltre si è già avviata la ricerca di casi studio italiani e transfrontalieri che siano caratterizzati da una gestione sostenibile delle operazioni di svaso.

La fase successiva prevede di entrare in contatto con i gestori per effettuare dei sopralluoghi, se possibile, o in alternativa richiedere i dati necessari e di racogliere i dati qualità dei coorpi idrici per arrivare alla redazione di un piano di monitoraggio biologico.

22/10/2020

Il Centro Alpstream-Attività dall'inaugurazione ad oggi

Nel maggio del 2019 il Parco del Monviso ha inaugurato il Centro di Ricerca sui Fiumi Alpini all’interno di un convegno per giovani ricercatori e dottorandi organizzato da UNCEM. Il centro è nato dalla collaborazione tra il Parco e le tre università piemontesi: Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università di Torino.

Nel 2019 sono state svolte alcune attività didattiche a livello universitario, in previsione di attivare nel 2020 corsi con i propri studenti e collaborazioni con università esterne. Purtroppo, a causa della situazione sanitaria, non è stato possibile svolgerle. Tuttavia è previsto di attivare per l’anno accademico 2020-2021, se la situazione lo consentirà, alcune lezioni in situ. Per far conoscere il neonato centro, si sono svolte presentazioni in congressi e convegni in Italia e all’estero.

Nel corso del 2020 è stata difficile e complessa l’organizzazione di attività didattiche, ma il centro comunque non si è voluto fermare e ha proseguito con seminari online di formazione e disseminazione attraverso diversi canali. Durante il periodo estivo ha inoltre ripreso le attività didattiche in presenza organizzando alcuni laboratori ed escursioni guidate lungo il fiume.

Il centro ha inoltre collaborato come supporto tecnico-scientifico in diverse attività tra cui ad esempio l’iniziativa Clean Up Italia e ha attivato, grazie alla collaborazione e al finanzamento della Camera di Commercio di Cuneo, partner del PITER Terres Monviso, una borsa di ricerca sula gestione degli svasi nel territorio del Parco del Monviso.

Per avere maggiori informazioni sul centro e sulle attività svolte, potete consultare la presentazione dettagliata o contattare i gestori del centro alla mail: info.alpstream@gmail.com o al numero di telefono: +39 3478232078

04/11/2020

I vincitori dei Trofei MaB UNESCO - edizione 2020

Sono stati selezionati i vincitori della quarta edizione dei Trofei MaB UNESCO, attività promossa dalla Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso nell’ambito del progetto EcO del PITER Terres Monviso per incentivare e valorizzare iniziative locali di eco-cittadinanza innovative e creative, riconoscendo gli elementi di innovazione e di attività positiva all’interno della Riserva.

A causa della situazione di emergenza sanitaria in corso, non è stato possibile organizzare la cerimonia di premiazione, che solitamente si teneva in occasione di uno degli eventi autunnali del territorio transalpino tra Saluzzese e Guillestrois-Queyras: i premi verranno quindi consegnati con una modalità alternativa che è in fase di elaborazione.

«Grazie ai Trofei MaB UNESCO, ogni anno diamo voce al territorio e alle sue espressioni più spontanee di progetti per lo sviluppo sostenibile, piccole gocce in un mare sterminato ma indicative della presenza qui, ai piedi del Monviso, di un’idea concreta e di una forte volontà a impegnarsi in prima persona per portare un messaggio alla collettività. Si tratta di un patrimonio che vogliamo continuare a salvaguardare», commenta il Presidente del Comitato di Coordinamento della Riserva della Biosfera transfrontaliera del Monviso e del Parco del Monviso, Gianfranco Marengo.

Tra i nove progetti partecipanti, focalizzati sull’obiettivo del miglioramento della relazione tra uomo e natura, alla ricerca del giusto equilibrio tra un ambiente sano e un’economia locale forte, sono stati selezionati “Laboratori emozionali del legno”, presentato dalla ditta individuale Naturas di Rossana, e “La planète”, presentato dall’associazione culturale Mots et merveilles di Aiguilles.

Il primo progetto intende far sperimentare a adulti e bambini l’emozione della lavorazione manuale del legno, partendo dalle sensazioni trasmesse dagli alberi autoctoni del territorio. Il secondo ha l’obiettivo di far conoscere i valori della Riserva della Biosfera esponendo i problemi dei cambiamenti climatici in modo ludico e conviviale attraverso la messa in scena di uno spettacolo teatrale.

20/10/2020

5° Riunione del Comitato scientifico

Il 15 di ottobre si è tenuta la quinta riunione del Comitato scientifico; questo incontro si doveva svolgere a Ostana per permettere ai membri del Comitato scientifico di conoscere un altro centro della Rete dei centri di ricerca delle Terre del Monviso. Purtroppo, a causa delle problematiche legate alla pandemia, non è stato possibile svolgere la riunione in presenza. Tuttavia si è deciso di organizzare una presentazione online del centro, delle sue peculiarità e delle attività che organizza per poter comunque permettere ai membri di conoscerlo.

Si è inoltre colta l’occasione per presentare nello specifico il progetto di ricerca della dott.ssa Anna Marino, finanziato dalla Camera di Commerco di Cuneo, sul tema  “Invasi del Parco Monviso”. A seguito di questa presentazione si è svolto un aggiornamento in merito allo stato d’avanzamento degli altri progetti di ricerca previsti dal PITER.

Per quanto concerne la comunicazione della rete dei centri e dell’attività i ricerca nel territorio delle Terre del Monviso, si sono realizzati nel periodo estivo alcuni clip video che sono in corso di finalizzazione e verranno validati dal Comitato scientifico per essere diffusi attraverso diversi canali insieme alla schede di presentazione.

Il comitato si è inoltre interrogato su quali possano essere gli strumenti più efficaci per comunicare la disponibiltà del territorio delle Terre del Monviso ad accogliere progetti di ricerca e ricercatori. Nei prossimi mesi si avvierà un’attività di promozione diffusa.

La riunione è stata anche l’occasione per incontrare la realtà dell’Università Franco Italiana e individuare possibili sinergie e possibilità di attivare collaborazioni e progetti.

01/10/2020

Camminate, osservate, partecipate!

Il Parco nazionale del Mercantour è soggetto attuatore del Parco Naturale Regionale del Queyras, partner della Communauté de Communes Guillestrois Queyras, del Parco del Monviso e della Camera di Commercio di Cuneo per un PITER, un progetto transfrontaliero europeo, denominato Terres Monviso. Le azioni che si stanno realizzando sono diverse e mirano a rinforzare la possibilità di accoglienza di progetti di ricerca nell’Ubaye e sostenere lo sviluppo della green economy.

Il Parco nazionale propone a circa una ventina di rifugi, di ostelli e di albergi della Valle dell’Ubaye di beneficiare di circa 70 sessioni di animazione naturalistica dedicati agli escursionisti e ai praticanti della montagna per informarli e sensibilizzare sull’ecologia e sui report scientifici di tre specie emblematiche: lo stambecco, la salamandra di Lanza e il gipeto barbuto.

Nonostante i vincoli legati alla crisi sanitaria, questi incontri hanno potuto essere avviati già dal mese di agosto nel rispetto delle regole di distanziamento sociale con la partecipazione di più di 150 persone che sono state sensibilizzate che potranno condividere le loro osservazioni. Le serate si svolgono nella fascia dopo cena i pasti presso le strutture che si sono offerte volontariamente e prevedono l’utilizzo di alcuni supporti come ad esempio un pannello di 2,80 mcon raffigurato un gipeto barbuto a grandezza naturale.
Queste serate d’anomazione proseguiranno fino a settembre 2021 e vengono realizzate con il contributo di due accompagnatori naturalistici, Gil Streichert e Renaud Théry, diventati ambasciatori della biodiversità e del Parco per i visitatori dell’Ubaye.
Durante il periodo autunnale ed invernale, verranno proposte delle conferenze per le associazioni locali di escursionisti e alpinisti.
L’obiettivo di questo progetto è quello di rendere gli escursionisti ancora più attenti alla conservazione della biodiversità delle montagne proponendo loro di contribuire ai report scientifici sui gipeti barbuti, ancora molto rari nelle Alpi del Sud e di individuare gli stambecchi dotati di targhetta per comprendere meglio i loro spostamenti. Infine, si sta ricercando nell’alta Ubaye la rarissima salamandra di Lanza, endemica della zona del Monviso-Queyras, e la conferma della sua presenza sarebbe un’informazione naturalistica di notevole interesse.
Come si fa a partecipare? Fate una foto, indicate la localizzazione precisa di quanto avete osservato e  inviatela a: obs.ubaye@mercantour-parcnational.fr

01/10/2020

Accoglienza di ricercatori nell'Ubaye

All’interno dell’azione di accoglienza dei ricercatori del progetto semplice EcO del PITER Terres Monviso, 40 studenti del master 1 “Biodiversité, écologie et évolution” dell’Università di Aix-Marseille, seguiti da 6 processori-ricercatori, sono venuti a studiarein maniera approfondita gli ambienti pastorali dei valloni del Lauzanier e dei Sagnes, in Ubaye nei comuni di Val d’Oronaye e di Jausiers.

L’obiettivo di questo progetto condotto dall’Institut Méditerranéen de Biodiversité et d’Ecologie marine et continentale (IMBE) è di valutare con precisione gli effetti del pascolo delle greggi, sia sui suoli, sia sulla biodiversità, sia sulla vegetazione che sulle interazioni tra questi.

Una volta che gli studenti avranno elaborato i dati raccolti e i campioni, i ricercatori potranno lavorare all’analisi di questi risultati.

Le prime rielaborazioni sono previste per la fine del 2021 e permetteranno  di migliorare le condizioni di gestione delle greggi, comprendendo meglio quali effetti a lungo termine produca il pascolo in montagna.

01/10/2020

Il progetto EcO incontra gli eco-atto della Riserva Monviso Biosphère UNESCO

Dopo la selezione dei primi eco-attori, la Riserva della Biosfera Trasfrontaliera del Monviso ha deciso di avviare alcuni incontri, nel rispetto delle disposizioni in materia sanitaria, per comprendere le esigenze degli attori del territorio e costruire insieme un percorso di miglioramento della qualità della vita all’interno della Riserva. Si è proseguito, dopo il lungo stop imposto dalla pandemia, a ragionare su elementi concreti per sviluppare la rete.

Dopo la prima riunione tenutasi a Brossasco per la zona della Valle Varaita, mercoledì 30 settembre l’Unione Montana dei Comuni del Monviso, a Paesana, ha ospitato il secondo incontro sul territorio con gli eco-attori individuati  associazioni, imprese e persone che vivono e lavorano nelle Terre del Monviso e vogliono partecipare a un percorso collettivo di sviluppo sostenibile, ottenendo un riconoscimento per il loro impegno per il miglioramento della qualità di vita sul territorio.
Il terzo appuntamento sul lato italiano è in programma mercoledì prossimo, 7 ottobre, a Caraglio.
Quando le condizioni sanitarie lo permetteranno è previsto un incontro plenario in presenza tra tutti gli eco-attori italiani e francesi della Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso.

05/08/2020

Rete di centri di ricerca sul territorio

Sul territorio delle Terre del Monviso, i partner del progetto Terres Monviso Eco stanno lavorando, con il supporto di un consiglio scientifico transfrontaliero, per mettere in rete i centri di ricerca presenti e presentare alle Università e ai ricercatori un vasto territorio in cui poter lavorare a contatto con istituzioni e abitanti e avere a disposizione spazi attrezzati e foresterie per il soggiorno.

Il territorio offre un’ampia gamma di tematiche per la ricerca e la possibilità di soggiornare nei pressi dei centri di ricerca messi in rete; i centri inoltre sono già in contatto con ricercatori e università, sia nel contesto europeo che all’estero.

Sono state redatte in tre lingue (italiano, francese e inglese) le schede che presentano individualmente i centri e illustrano i servizi offerti in ognuno di questi.

Di seguito si riportano le schede in italiano:

Centro Alpstream a Ostana

Centro Arche des Cimes a Ristolas

Centro per lo studio delle specie fitoalimurgiche a Demonte

CIAP e Polo del XX secolo a Savines-le-lac

Piazzaforte di Mont Dauphin

Polo Séolane a Barcellonette

 

02/07/2020

Validazione delle prime candidature degli eco-attori della riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso

La Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso ha iniziato il lavoro per la costruzione della rete di eco-attori nel corso del 2019.
Il 25 giugno 2020 il Comitato transfrontaliero ha validato le iscrizioni di trentasei eco-attori, 14 francesi e 22 italiani.  Questo interesse per l’iniziativa va al di là di quanto i gestori della Riserva si aspettassero avviando quest’avventura.
Si può notare una grossa diversità tra i profili degli eco-attori: dal lato francese si trovano sette imprese e sette associazioni. Operano nel settore della ristorazione, dei trasporti, dell’artigianato, dell’organizzazione di viaggi, della produzione e trasformazione di prodotti agricoli, del socilae, della conservazione della biodiversità. Dal lato italiano si distinguono due grandi categorie: il settore dell’accoglienza turistica e quello agricolo.
Giovedì 2 luglio si è tenuta una prima riunione online per presentare agli eco-attori il programma dei prossimi mesi e avere da loro un ritorno sulle proposte e/o delle suggestioni.
Per quest’estate si prevede di completare la realizzazione degli strumenti di comunicazione della rete, di creare uno o più strumenti digitali  per lo scambio e la comunicazione tra eco-attori e animatori della rete e tra gli stessi eco-attori, la programmazione di nuovi incontri per costruire concretamente i percorsi individuali degli eco-attori.

L’obiettivo è di porre tutte le basi per poter organizzare un evento transfrontaliero in cui gli eco-attori firmeranno la loro carta di impegno, in cui si presenterà la rete, a condizione che la situazione sanitaria e le misure in atto lo consentano.

Per ulteriori informazioni contattare:
Mathias Very

o
Caterina Lucarini
Crediti della fotografia: Parco del Monviso

13/07/2020

Colazione "Intreprendere la transizione"

Nel quadro della pandemia legata al Coronavirus, siamo stati costretti a posticipare due incontri sul tema “Intraprendere la transizione” destunati agli imprenditori. Ora possiamo annunciarvi che abbiamo riprogrammato questi incontri dalle 08:30 alle 10:00:

  • “Un’economia Circolare è possibile!” il 24 settembre a Eygliers, Hotel Lacour
  • “Il clima “in subbuglio” ed io!” il 01 ottobre a Barcelonnette, Café Le Choucas
La sfida della sostenibilità e della transizione ecologica è diventata una preoccupazione importante per la popolazione. Il lock down, la crisi sanitaria e gli impatti tangibili del cambiamento climatico mettono ogni realtà di fronte alla sfida della resilienza. La resistenza dell’azienda di fronte agli shock ambientali e sociali oggi dipende dalla sua capacità di modificare il suo modello e il suo funzionamento di fronte ai rischi. Mettere in discussione la sostenibilità della propria azienda è un’opportunità per costruire un progetto che conduca verso una maggiore flessibilità e per rispondere ancora più concretamente all’aspettativa di impegno ecologico. Per fare ciò bisogna passare per un cambiamento nelle pratiche che nelle offerte. Ecco il resoconto della colazione a Chorges del 10 marzo scorso “Innovazione digitale, energia: perché, come

Di seguito si riporta anche il verbale dell’incontro del 10 marzo scorso “Innovazione digitale, energie; perchè, come?” CR PD